I farmaci vengono assorbiti meno col Mini Bypass?

I farmaci possono essere assorbiti in maniera diversa dopo la chirurgia bariatrica. Il mini bypass gastrico è una procedura chirurgica sempre più utilizzata per il trattamento dell’obesità grazie alla sua efficacia nel ridurre l’assorbimento complessivo di calorie. Tuttavia, il salto di una parte del tratto intestinale che può variare tra 180-250cm, può alterare anche l’assorbimento di alcune categorie di farmaci assunti dal paziente.

Attenzione però questo non vuol dire che l’assorbimento sarà zero, ma sarà inferiore rispetto a una persona che invece non ha subito alcun intervento bariatrico.

Vediamo nel dettaglio quali cambiamenti si verificano e come gestirli al meglio per garantire l’efficacia delle terapie farmacologiche anche dopo l’intervento di Mini Gastric Bypass (OAGB).

Ridotto assorbimento: quali farmaci sono interessati

Nel mini bypass gastrico la parte alta dell’intestino tenue, chiamata duodeno, viene bypassata e questo può ridurre l’assorbimento di alcuni tipi di medicine per varie ragioni:

  • Mancanza dell’ambiente acido dello stomaco necessario per la dissoluzione e l’assorbimento ottimale di alcuni principi attivi. È il caso ad esempio di FANS, cardioattivi, antidepressivi e farmaci che richiedono un pH acido per l’assorbimento.
  • Minor efficacia di compresse a rilascio prolungato o intestino-resistenti che dovrebbero disgregarsi più distalmente. Saltando il tratto iniziale dell’intestino, questi medicinali possono passare inalterati senza rilasciare correttamente il principio attivo.
  • Diminuzione della superficie assorbente complessiva conseguente alla diversione gastrica e intestinale.

In generale quindi dopo un mini bypass gastrico l’assorbimento di alcuni farmaci orali potrebbe risultare ridotto, richiedendo un aggiustamento del dosaggio per ripristinare l’adeguata concentrazione plasmatica ed efficacia terapeutica del medicinale.

Aumentato e più veloce assorbimento

Per contro, l’intervento chirurgico può accelerare e potenziare l’assorbimento di altri tipi di farmaci che normalmente verrebbero assorbiti nelle porzioni distalmente all’intestino tenue, come:

  • Corticosteroidi
  • Antibiotici
  • Farmaci per la tiroide
  • Estroprogestinici e contraccettivi orali

Il passaggio diretto di questi medicinali all’intestino tenue comporta una più rapida ed elevata biodisponibilità, che si traduce in una maggiore efficacia ma anche un aumentato rischio di effetti collaterali da sovradosaggio. Anche in questo caso è necessario un aggiustamento del dosaggio per riportarlo ad un livello ottimale e sicuro per il paziente.

Come gestire le interazioni farmacologiche

Per ripristinare una corretta assunzione ed efficacia dei farmaci dopo il mini bypass gastrico, sono possibili varie strategie:

  • Passare a formulazioni liquide laddove disponibili, che garantiscono un assorbimento più affidabile e meno influenzato dalle modificazioni anatomiche indotte dall’intervento. In questo caso infatti il principio attivo del farmaco viene assorbito facilmente a livello intestinale.
  • Monitorare attentamente l’efficacia della terapia farmacologica ed eventualmente rideterminare la posologia ottimale per il paziente dopo intervento di Mini Bypass. Spesso è sufficiente un aggiustamento del dosaggio, più alto o più basso in base al caso.
  • Valutare insieme al medico la sostituzione di alcuni farmaci con principi attivi dalle caratteristiche farmacocinetiche più adatte alle nuove condizioni di assorbimento indotte dell’intervento bariatrico.
  • Nel caso di contraccettivi orali, può essere necessario ricorrere a metodi alternativi come cerotti transdermici o dispositivi intrauterini.

È quindi importante che il paziente informi i medici che lo hanno in cura, riguardo l’intervento di mini bypass gastrico, in modo che possano valutare con attenzione potenziali interazioni con le terapie farmacologiche prescritte. Una attenzione particolare devono averla i pazienti che fanno una terapia ormonale oppure con farmaci per il trattamento di patologie tiroidee che dovrebbero mantenere i contatti con il proprio endocrinologo di riferimento.

Un monitoraggio continuo dell’efficacia dei farmaci è sempre raccomandato.

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